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Intelligenza artificiale

L’AI ricostruisce i QR code pixelati: come coprirli davvero

Pubblichi lo screenshot di un buono, di un biglietto o di una carta d’imbarco e, per sicurezza, sfochi il QR code. Non basta: un QR code pixelato si ricostruisce con un normale strumento AI di ritocco foto, e poi si legge come se niente fosse. Lo ha verificato la televisione di Stato cinese CCTV il 28 ottobre, dopo il caso di un utente che aveva condiviso lo screenshot di un buono con il codice “protetto” dal mosaico: qualcuno lo ha ricostruito con un’app AI e letto senza problemi.

Cosa ha scoperto il test

I giornalisti, riferisce IT之家, hanno provato a oscurare un QR code in diversi modi e poi a farlo ricostruire da un’app AI:

  • scarabocchio o mosaico solo sulla parte esterna del codice: l’AI lo ricostruisce e il codice si legge;
  • mosaico leggero, che lascia intravedere i quadratini: idem, il codice torna leggibile;
  • copertura estesa a tutto il codice e spessa, che nasconde del tutto i moduli: l’AI non recupera nulla.

Il motivo è nella natura stessa dei QR. Lo standard prevede una correzione degli errori che, al livello più alto, permette di leggere il codice anche se manca fino al 30% dei dati: serve per i codici stampati male o rovinati, ma funziona anche quando a rovinarli sei tu. In più i tre quadrati agli angoli dicono al lettore dove si trova il codice e come è orientato. Se resta scoperta l’area centrale con i dati, un’AI che “indovina” i pixel mancanti ha tutto quello che le serve.

Come coprire un QR code davvero

Gli esperti sentiti da CCTV danno una regola semplice: coprire almeno il 90% del codice, e coprirlo bene. In pratica:

  1. niente sfocatura e niente mosaico: usa un rettangolo pieno (nero o di un colore qualsiasi) con lo strumento di annotazione del telefono;
  2. copri tutto il codice, compresi i tre quadrati degli angoli, non solo il centro;
  3. meglio ancora, ritaglia l’immagine e lascia fuori il QR, se non serve mostrarlo;
  4. vale anche per i codici a barre dei biglietti e per i codici di pagamento: la logica è la stessa.

Lo stesso vale per gli screenshot dei biglietti del treno, delle carte d’imbarco, dei buoni Amazon e dei codici di pagamento che si vedono ogni giorno sui social. In Cina il problema è più sentito perché si paga quasi tutto con il QR, ma da noi i codici sono ovunque: se crei QR per il tuo negozio o per un evento, nella guida su come creare codici QR personalizzati trovi anche come funzionano i livelli di correzione.

Gli strumenti AI di ritocco sono gli stessi che descriviamo nella guida all’intelligenza artificiale: utilissimi per sistemare una foto, pericolosi quando qualcuno li usa su uno screenshot tuo. Per il resto della tua vita online, dalle connessioni pubbliche ai dati che lasci in giro, c’è la nostra guida alle VPN.