Claude Code, lo strumento di programmazione di Anthropic, ha smesso di ricreare videogiochi esistenti e rifiuta sempre più spesso anche lavori di reverse engineering del tutto innocui. La notizia, riportata da Tom’s Hardware, è esplosa su X: il post di @Polymarket ha superato gli 11.000 like e 1,1 milioni di visualizzazioni al 2 novembre. Arriva nel pieno della corsa a smontare i giochi con l’AI, la stessa che in queste settimane ha prodotto il jailbreak ns2jb della Switch 2 e l’emulatore Eden NX2.
Cosa dice la regola
Secondo Tom’s Hardware, il testo della regola è stato pubblicato su X dall’utente Chasm e dice, in sostanza: costruisci pure giochi originali, giochi di un genere e giochi dai progetti e dalle risorse dell’utente, ma non ricreare un gioco esistente specifico, “anche se viene rinominato o chiamato originale”. Anthropic non ha confermato né smentito il testo, ma i rifiuti raccontati dagli sviluppatori nell’ultima settimana combaciano.
Il blocco non colpisce solo i cloni. Sul GitHub di Claude Code si accumulano segnalazioni di rifiuti a metà sviluppo di un gioco proprio, nel replicare una singola meccanica o nel correggere un gioco da tavolo digitale. Su Reddit altri utenti raccontano che Claude si è rifiutato di analizzare un crash dump di Windows, di togliere il bloatware da una TV Samsung o di usare lo strumento Reverse Engineer Anything. Alcuni sviluppatori dicono che è stato bloccato anche il lavoro sull’anti-cheat e sulle revisioni di sicurezza dei loro stessi giochi.
Perché Anthropic stringe
Nessuna dichiarazione ufficiale, ma due spiegazioni stanno in piedi. La prima è legale: con le decompilazioni dei giochi per console e i cloni AI di Adobe e Office che spuntano ogni giorno, un’azienda da miliardi preferisce non offrire lo strumento che li produce. Su Hacker News si fa notare che il reverse engineering in sé è quasi sempre legale, ma la responsabilità indiretta per violazione del copyright può costare fino a 150.000 dollari per opera, e i legali scelgono la prudenza.
La seconda è il timing: il 6 ottobre Anthropic ha avviato il Cyber Verification Program, che riserva le capacità avanzate di sicurezza informatica dei suoi modelli agli enti verificati. È possibile che lo stesso insieme di regole stia bloccando anche i giochi. C’è poi il lato umano: allo Steam Next Fest i piccoli studi vengono ricattati da chi minaccia di clonare la loro demo in un gioco completo prima dell’uscita, e una regola così li protegge.
Cosa cambia per chi usa Claude in Italia
- Modding, porting ed emulazione: se usi Claude Code per smontare, convertire o ricostruire un gioco di altri, aspettati il rifiuto, qualunque sia il tuo piano. Vale anche per gli abbonamenti più cari, quelli del piano Ultra senza limite delle 5 ore.
- Giochi tuoi: puoi continuare a sviluppare giochi originali, ma se una meccanica ricorda troppo un titolo famoso può scattare il blocco. Descrivere il progetto senza citare il gioco a cui ti ispiri aiuta, ma non sempre basta.
- Alternative: la reazione più comune su X è passare a un modello open che gira sul tuo PC, come spieghiamo nella guida su Qwen 3.8 27B in locale e la scheda video che serve. Nessun filtro, ma anche nessun supporto se qualcosa va storto.
- Occhio alle estensioni: chi cambia strumento in fretta installa di tutto; il caso dell’estensione infetta di Cursor e Claude Code ricorda che il rischio vero sta lì.
Per capire dove si collocano Claude, ChatGPT e gli altri c’è la nostra guida all’intelligenza artificiale. Se Anthropic pubblicherà la regola ufficiale o la correggerà, aggiorneremo l’articolo.
Fonte: post di @Polymarket su X e Tom’s Hardware.



