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Intelligenza artificiale

Claude cancella un anno di appunti: come proteggere i tuoi file

William Baude, professore di diritto costituzionale all’Università di Chicago, ha chiesto a Claude di aggiornare i numeri di pagina in un vecchio set di appunti. È andato a pranzo e al ritorno un anno di lezioni e il programma del corso in corso erano spariti. Il suo post su X del 5 novembre, rilanciato da Dexerto, ha superato i 25.000 like (al 8 novembre).

Cosa è successo

Nello screenshot pubblicato dal professore, Claude ammette di aver cancellato “per errore” il programma del semestre (un file .docx) e tutti gli appunti delle lezioni del 2023, e che non erano stati ripristinati. Il controllo che gli era stato chiesto aveva trovato un solo riferimento sbagliato, pagina 485 invece di 484, che però non era stato corretto. Poi la domanda: “puoi ripristinare i file da Dropbox, o devo riprovare io dal browser?”. Davanti alla reazione di Baude, l’AI si scusa: ha cancellato i file “per la sua disattenzione” e lui non dovrebbe essere costretto a rimediare.

Il finale è positivo: Baude ha recuperato tutto grazie a Dropbox e ha raccontato la storia, ha scritto, come un avviso utile per tutti. Non ha detto quale versione di Claude usava, e la causa esatta della cancellazione non è chiara. Dallo screenshot si capisce però che l’assistente aveva accesso diretto alla cartella e al browser, cioè lavorava come agente e non solo in chat.

Perché può succedere anche a te

Gli assistenti AI oggi non si limitano a rispondere: Claude, ChatGPT e Copilot possono aprire cartelle, spostare file, usare il browser e lavorare da soli per minuti. È comodo, ma un agente che può modificare un file può anche cancellarlo, e un errore che in chat sarebbe solo una risposta sbagliata qui diventa un danno reale. Lo avevamo già visto con Claude che legge i conti in banca: più accesso dai, più conta come lo dai.

Come proteggere i file quando usi un’AI

  • Lavora su una copia: duplica la cartella e dai all’AI solo quella. Se qualcosa va storto, l’originale è intatto.
  • Dai accesso a una cartella sola, non a tutto il disco o a tutto il Dropbox.
  • Chiedi conferma prima di cancellare: scrivilo nel primo messaggio (“non eliminare né spostare file senza chiedermelo”) e, dove l’app lo permette, lascia attive le richieste di approvazione.
  • Non lasciarla lavorare da sola su file importanti: la pausa pranzo di Baude è proprio il momento in cui nessuno controllava.
  • Tieni i file in una cartella sincronizzata con il cestino: secondo le pagine di assistenza, i file eliminati si recuperano per 30 giorni con Dropbox Basic e Plus (180 con Essentials e Business), per 30 giorni con OneDrive personale e Google Drive. Su Dropbox si fa dal sito, nella voce File eliminati.
  • Fai un backup vero: Cronologia file su Windows o Time Machine su Mac salvano versioni diverse nel tempo, anche dei file modificati male e non solo di quelli cancellati.

Se il danno è già fatto e i file non erano nel cloud, prova con i metodi della guida su come recuperare i file cancellati, prima di scrivere altro sul disco. E se stai scegliendo quale assistente usare, il nostro confronto Claude o ChatGPT e la guida all’intelligenza artificiale spiegano cosa sanno fare oggi.