Russia e altre sciocchezze è il canale Telegram di Giovanni Savino, storico specialista di Russia ed Europa orientale, con più di un decennio di vita trascorso nel paese e oggi in Italia. Ha oltre 5 mila iscritti e si rivolge a chi vuole seguire gli sviluppi della guerra e della politica russa con la voce di uno studioso, in un tono diretto e a tratti ironico.
Di cosa parla
Il tema centrale è la Russia di oggi: guerra in Ucraina, economia sotto sanzioni, politica interna, società e cultura. Gli interventi spaziano dalle notizie del giorno ai commenti più ragionati. Nei post recenti si leggono, per esempio, le notizie sugli attacchi di droni contro raffinerie e infrastrutture, le dichiarazioni di Putin sulle regole per le imprese, le restrizioni al lavoro dei migranti a San Pietroburgo e le misure contro le VPN. Ogni tanto l’autore esce dal suo campo per commentare fatti italiani, ma lo segnala come un’eccezione, e lo fa per mettere in relazione le dinamiche europee con quanto studia.
Cosa pubblica
La formula varia da un messaggio all’altro. Ci sono aggiornamenti brevi, spesso con l’anteprima di una fonte russa o ucraina rilanciata e commentata; le sintesi quotidiane intitolate «La Russia in tre notizie»; lunghi post di analisi; comunicazioni sulla newsletter su Substack, sulla rassegna settimanale dedicata a università e ricerca in Russia e sugli incontri R-Talk. Parte dell’attività è anche didattica: l’autore promuove corsi registrati, ad esempio quello sul nazionalismo russo dalla fine dell’URSS a oggi, e cicli di discussione dedicati alla letteratura russa. Si segnalano inoltre le sue apparizioni radiofoniche. Su circa venti post a settimana, più della metà contiene un link: fonti, articoli, la newsletter o video.
Ritmo e attività
Il canale è molto attivo: quasi venti post a settimana, con l’ultimo del 19 ottobre. Le visualizzazioni medie sono attorno a 660 a messaggio, con punte intorno alle 800. Alcuni post pubblicizzano corsi a pagamento, e sono dichiarati come tali; il resto dei contenuti è gratuito.
A chi è consigliato
- Chi segue la guerra e vuole una lettura da specialista, oltre alle cronache.
- Studenti e appassionati di storia e cultura russa.
- Lettori curiosi di fonti russe e ucraine tradotte e commentate.
Come ogni voce d’autore, ha un punto di vista: conviene confrontarlo con altre fonti.





