Umanità e Ragione è il canale Telegram di un’associazione nata, come dice la sua presentazione, dall’esperienza referendaria e dedicata a riaffermare la centralità della dignità della persona e dei diritti fondamentali. Il nome utente del canale richiama la campagna contro il certificato verde, e questo dà un’idea del suo orientamento: l’ambiente è quello di chi ha contestato le misure adottate durante la pandemia e oggi continua a occuparsi di libertà individuali, giustizia e rapporti tra cittadini e istituzioni. Si tratta di un canale di parte, che comunica la linea dell’associazione.
Di cosa parla
Il filo conduttore è la tutela dei diritti, letta in chiave giuridica. Tra i temi dei post recenti: il sostegno legale a una cittadina sanzionata nel 2021 per mancanza di mascherina e distanziamento a una manifestazione, il «business della querela», cioè le richieste di risarcimento avanzate da politici e esperti contro chi li ha criticati in pubblico, e una sentenza della Cassazione sui contributi INPS relativi agli utili lasciati nelle società a responsabilità limitata. C’è spazio anche per il dibattito sul referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, con dirette per mettere a confronto le ragioni del sì e del no, e per iniziative sull’ingerenza dello Stato nella vita delle famiglie.
Cosa pubblica
I post sono perlopiù comunicati dell’associazione, rilanci di interviste e articoli, inviti a eventi e dirette in streaming e annunci di campagne. Capita di leggere interviste a docenti e avvocati sulla gestione dell’emergenza sanitaria, sulle audizioni della commissione parlamentare sul Covid, su obblighi vaccinali e su riforme costituzionali, oltre a un libro collettivo a cui ha contribuito la presidente dell’associazione. Sono inoltre comparse informazioni pratiche, per esempio un modello di comunicazione per chi era stato sospeso dal lavoro durante la vigenza del green pass, che ha raccolto circa 6.000 visualizzazioni, e la presentazione delle forme di adesione e sostegno all’associazione, con quote mensili o annuali.
Il canale è schierato e molte affermazioni riflettono la posizione dell’associazione su temi controversi, in particolare sanitari: chi legge dovrebbe confrontare le informazioni con fonti istituzionali e scientifiche e, per questioni mediche o legali personali, rivolgersi a professionisti.
Ritmo e attività
Il ritmo è lento: nel campione osservato, che copre circa dieci mesi, si contano meno di un post ogni due settimane, con l’ultimo del 16 ottobre 2026. Ma gli iscritti, oltre 2.400, leggono con attenzione: i messaggi ottengono in media circa 2.100 visualizzazioni, con punte molto più alte, oltre 8.000, per un video sul tema dell’educazione dei bambini.
A chi è consigliato
- A chi segue i temi dei diritti civili e della giustizia con un’ottica critica verso le scelte del periodo pandemico.
- A chi cerca interviste, dirette e appuntamenti legati ad associazioni e avvocati impegnati su questi temi.
- A chi vuole capire il punto di vista di un’associazione che propone anche riforme, come quella sulla nomina dei giudici della Corte costituzionale.





