La Fionda è il canale Telegram di una rivista e blog di critica politica e sociale, con una linea editoriale dichiaratamente schierata contro il potere e a favore di chi ne subisce le scelte. Ha oltre 20 mila iscritti e si rivolge a chi cerca commenti lunghi e ragionati, in alternativa ai titoli veloci dei quotidiani.
Di cosa parla
Il tema dominante è la politica italiana ed europea letta da sinistra e in chiave antibellicista: gli articoli recenti parlano di riarmo, di sostegno all’Ucraina, di Medio Oriente, di piani per la casa e di proteste di piazza in Francia e nel Sud Italia. Accanto a questo c’è un taglio culturale: un pezzo sul film “Rocky”, riflessioni sul rapporto tra capitalismo e salute mentale, un ricordo di Camus per la giornata contro la pena di morte. Gli autori sono firme diverse, citate nei post con nome e cognome. Il punto di vista è netto e va letto come opinione, non come cronaca neutra.
Cosa pubblica
Quasi ogni post è la presentazione di un articolo uscito sul sito della rivista: titolo, nome dell’autore, qualche riga di apertura e il rimando al testo completo, quasi sempre con un’immagine. Si alternano alcuni video brevi di commento sull’attualità e annunci di dirette e puntate, come quella su YouTube dedicata alle rivolte in Europa, e la partecipazione a una trasmissione televisiva dove si è parlato del numero cartaceo della rivista. Qualche post lancia anche appuntamenti da segnare in calendario. Il canale non è un servizio di notizie rapide: sono commenti e saggi brevi.
Ritmo e attività
La frequenza è alta: nella settimana analizzata sono usciti quasi 19 post a settimana e l’ultimo risale al 19 ottobre 2026. Le visualizzazioni medie sono di circa 3.600, ma alcuni post su proteste e video di commento superano le 14 mila.
A chi è consigliato
- A chi cerca analisi politiche approfondite da una prospettiva critica verso il governo e l’Unione Europea.
- A chi segue il dibattito su guerra, riarmo e disuguaglianze.
- A chi apprezza una rivista che mescola politica, cinema, filosofia e società.
Chi preferisce un’informazione neutra dovrebbe affiancarvi altre fonti.





