Guerrilla Stickers News è un canale Telegram italiano che mescola streetart, cultura underground e cronaca dei movimenti sociali. Conta poco più di 700 iscritti ed è pensato per chi segue il mondo dell’attivismo e vuole un flusso rapido di segnalazioni, link e immagini da quell’area.
Di cosa parla
Il taglio è dichiaratamente militante: il canale si presenta come un punto di raccolta di notizie dal mondo, di sabotaggio urbano e di riflessione sulla decolonizzazione, con un linguaggio che rivendica arte, libertà e scienza per tutti. Nei post recenti si incontrano proteste studentesche nelle piazze italiane, la mobilitazione in Albania contro il governo, la vicenda di un attivista antifascista consegnatosi alla polizia tedesca, inchieste sugli investimenti di banche e fondi legati al settore militare e all’intelligenza artificiale. Accanto alla politica c’è la parte più visiva e giocosa: fotografie di adesivi, pile di sticker vecchio stile e rimandi al collettivo che li produce.
Cosa pubblica
Quasi tutto è curato come una rassegna: molti messaggi portano un link, spesso verso un profilo Mastodon del progetto, verso siti di controinformazione, riviste online, il portale Pillole oppure il sito di un collettivo di scrittori. Ci sono anche video su YouTube, come un intervento di Slavoj Žižek sulle rivolte londinesi, qualche citazione tradotta di politici stranieri e immagini dai cortei. I testi sono spesso ripresi da altre fonti con un breve commento, e non mancano post sperimentali scritti in caratteri speciali. Circa la metà dei messaggi recenti contiene una foto o un video.
Ritmo e attività
È un canale molto vivace: nel periodo osservato, di pochi giorni, il ritmo era di diversi post al giorno, e l’ultimo messaggio risale al 20 ottobre 2026. Ogni contenuto raccoglie in media una cinquantina di visualizzazioni, un dato in linea con una comunità piccola ma attenta. Si tratta di un canale di pura consultazione, senza discussione tra i lettori.
A chi è consigliato
Piace a chi si interessa di movimenti, antagonismo e cultura di strada, a chi cerca punti di vista alternativi alla stampa tradizionale e a chi colleziona adesivi o segue la streetart. Chi preferisce un’informazione neutra o poco politicizzata troverà un’impostazione molto schierata, che va letta come tale: è una voce di parte, non una testata giornalistica.





