Un gioco su due tra quelli usciti su Steam a ottobre 2026 dichiara di contenere qualcosa generato con l’intelligenza artificiale: il 49,9%, contro l’1,7% di gennaio 2024. Il dato arriva da un’analisi pubblicata su Reddit e ripresa dal post di @Dexerto, che in un giorno ha raccolto 52.000 like e 1,8 milioni di visualizzazioni. Il numero è vero, ma va letto con due avvertenze, e c’è un modo semplice per sapere se il gioco che stai per comprare è tra questi.
I numeri
L’analisi dell’utente u/ploz usa i dati pubblici di Steam su circa 63.600 giochi pubblicati da gennaio 2024. La quota di nuove uscite con la dichiarazione sull’AI cresce ogni anno: 13,2% nel 2024, 24% nel 2025, 40,1% nei primi dieci mesi del 2026, con il picco del 49,9% a ottobre (era il 26,4% a ottobre 2025).
Il dettaglio più interessante è chi dichiara. Tra i giochi del 2026 con meno di 10 recensioni la quota è del 47%; tra quelli con almeno 1.000 recensioni scende al 14%. Gli studi che hanno pubblicato 10 o più giochi nell’anno usano l’AI nel 68% dei casi, quelli con una sola uscita nel 37%. In altre parole: l’AI è dappertutto nella marea di piccoli titoli, molto meno nei giochi che la gente compra davvero. Quanto al tipo di contenuto, il 63% delle dichiarazioni riguarda la grafica, il 30% testi e traduzioni, il 26% la pagina dello store, il 21% la musica, il 16% il codice, il 7% le voci e solo il 3% contenuti generati mentre giochi.
Le due avvertenze
La prima: sono autodichiarazioni. Chi non dichiara non è contato, quindi il 49,9% è un minimo, non un massimo. La seconda: le regole sono cambiate. Valve chiede la dichiarazione da gennaio 2024, ma dal 17 gennaio 2026 l’obbligo riguarda solo i contenuti AI che il giocatore vede o sente, non gli strumenti usati durante lo sviluppo come gli assistenti di programmazione. I numeri del 2024 e del 2025 contavano anche quelli, quindi il confronto non è perfetto, e se mai sottostima la crescita del 2026.
Il fenomeno non è solo di Steam: su Roblox 8 giochi su 10 tra i più giocati sono fatti con l’AI, mentre Anthropic ha appena vietato a Claude di ricreare videogiochi esistenti proprio per frenare i cloni.
Come vederlo prima di comprare
Su Steam la dichiarazione è pubblica. Apri la pagina del gioco e scorri sotto la descrizione fino al riquadro “Informazioni sui contenuti generati dall’IA”: lì lo sviluppatore spiega con parole sue cosa ha generato (per esempio “alcune texture e il doppiaggio”) e distingue tra contenuti pre-generati, creati durante lo sviluppo e inclusi nel gioco, e contenuti generati dal vivo, prodotti mentre giochi. Se il riquadro non c’è, lo studio non ha dichiarato nulla.
Tre consigli pratici:
- La dichiarazione non dice la qualità: un gioco con texture AI può essere ottimo e uno “fatto a mano” pessimo. Guarda recensioni e demo, non solo il riquadro.
- I giochi da pochi euro di studi che pubblicano a raffica sono quelli dove l’AI fa il grosso del lavoro: lì vale la pena leggere con attenzione.
- Contenuti generati dal vivo (dialoghi o immagini creati durante la partita) possono cambiare a ogni sessione e Valve chiede agli sviluppatori di garantire che non producano materiale illegale.
Se cerchi altro da giocare in attesa di GTA 6, che pesa 210 GB su PS5, i giochi di PlayStation Plus di novembre sono già disponibili. Per capire cosa possono fare oggi gli strumenti AI, dalla grafica al codice, c’è la nostra guida all’intelligenza artificiale.
Fonte: post di @Dexerto su X, analisi su Reddit e Dexerto.



