Spiriti Liberi è un canale Telegram nato per parlare di libertà d’espressione e di spirito, come recita la descrizione, e per opporsi a ogni forma di dittatura. Oggi è soprattutto un archivio: i contenuti utili risalgono al periodo tra la fine del 2021 e il 2023, e il canale non pubblica più nulla di proprio da tempo. Può interessare chi vuole capire come circolavano certe posizioni durante gli anni dell’emergenza sanitaria.
Di cosa parla
I post conservati ruotano quasi tutti attorno alla pandemia e alle misure adottate in Italia: green pass, obbligo vaccinale, vaccinazioni ai bambini, contratti con le case farmaceutiche, il ruolo del commissario all’emergenza e il governo dell’epoca. Il tono è fortemente critico verso le istituzioni e le scelte sanitarie, con titoli molto netti, come quelli sul presunto piano per un’emergenza permanente. Sono posizioni di parte: un lettore che cerca informazioni mediche attendibili dovrebbe rivolgersi a fonti sanitarie ufficiali e al proprio medico.
Cosa pubblica
Il canale non produce contenuti originali: nella gran parte dei casi inoltra messaggi di altri canali di area critica verso le restrizioni. Tra le fonti compaiono Byoblu, il canale di un noto politico e conduttore televisivo, quello di una testata online legata al giornalista Ferrero e Scenari Economici. Molti post sono una riga di titolo con il collegamento a un articolo, spesso accompagnata da una foto, e qualche volta da un video. Compaiono anche rimandi a Facebook e a siti esterni.
Sono presenti inoltre alcuni messaggi automatici di Telegram, che avvertono dell’inattività della persona che gestisce il canale: l’ultimo, dell’agosto 2026, spiega che chi ne è proprietario è assente da un mese e potrebbe perdere i diritti di amministrazione. Il contenuto resta comunque accessibile a tutti.
Ritmo e attività
Il canale è di fatto fermo. L’ultimo post con contenuto proprio è del febbraio 2023 e la maggior parte dei messaggi salvati è concentrata in un solo giorno del dicembre 2021, con una quindicina di inoltri ravvicinati. Il canale è stato dunque attivo a ondate, con una media molto bassa, ben sotto un post a settimana, nell’arco di quasi cinque anni. Gli iscritti sono poco più di cento, ma le visualizzazioni medie, legate ai vecchi post, sono molto più alte, oltre trecento, con punte vicine alle seicento nel 2022.
A chi è consigliato
- A chi studia come si sono diffusi online certi messaggi durante la pandemia.
- A chi vuole consultare un archivio di rilanci da canali critici verso le restrizioni.
Non è adatto a chi cerca aggiornamenti: non ci sono post nuovi, e i contenuti sanitari vanno considerati superati e di parte, non una fonte di consigli medici.





