La nuova normalità è un canale Telegram che si presenta come raccolta di ricerche scientifiche, documentari e approfondimenti da tutto il mondo, con materiali tradotti in italiano. Con circa 34 mila iscritti, nella pratica offre soprattutto video e commenti molto schierati sull’attualità. È un canale a forte impronta d’opinione, da leggere con spirito critico.
Di cosa parla
Dai post recenti emergono alcuni filoni ricorrenti: il conflitto in Medio Oriente e le vicende della Cisgiordania, i dibattiti sulle vaccinazioni e sulla salute pubblica, e le teorie e le inchieste legate ai file Epstein. A questi si aggiungono clip di attualità politica, video di breve durata e qualche messaggio più personale rivolto agli iscritti. Il canale non fa informazione neutra: la voce di chi lo gestisce è sempre in primo piano e il linguaggio è spesso sarcastico, polemico e a tratti volgare.
Cosa pubblica
La grande maggioranza dei messaggi è un video, accompagnato da un testo breve di commento o da una traduzione del contenuto. Si trovano anche foto, un messaggio vocale e brevi ringraziamenti ai sostenitori che hanno donato. Sono frequenti i richiami a sostenere il canale con donazioni o abbonamenti, tramite vari sistemi di pagamento. Alcuni post sono promozioni di altri canali di notizie. Il materiale è presentato spesso come «in esclusiva», senza che sia possibile verificare dai dati la provenienza delle fonti.
Ritmo e attività
Il canale pubblica a ritmo molto serrato: nelle ultime 24 ore rilevate si contano oltre una dozzina di messaggi, un flusso continuo che può risultare impegnativo da seguire. L’ultimo post risale al 19 ottobre 2026 e ogni messaggio raccoglie in media circa 2 mila visualizzazioni.
A chi è consigliato
- A chi vuole conoscere punti di vista alternativi e lontani dal racconto dei media tradizionali.
- A chi apprezza i canali di video e commenti e non teme un tono acceso.
- A chi sa verificare le notizie su più fonti prima di condividerle.
Molti contenuti riguardano temi sensibili, come salute e conflitti, con affermazioni che non sono verificate: conviene non basarsi su questo canale per decisioni mediche o per farsi un’opinione su fatti complessi.





