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DeepSeek in Italia: perché non trovi l’app e cosa usare

Se cerchi DeepSeek su App Store o Google Play e non lo trovi, non è un problema del tuo telefono: in Italia l’app non è disponibile da gennaio 2025, dopo un provvedimento del Garante della privacy che al 26 ottobre 2026 non risulta revocato. Qui trovi cosa è successo, cosa rischi con le app “DeepSeek” che trovi in giro e quali alternative usare oggi, anche cinesi.

Perché DeepSeek non si trova negli store italiani?

Il 30 gennaio 2025 il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato, con effetto immediato, la limitazione del trattamento dei dati degli utenti italiani alle due società cinesi che gestiscono DeepSeek (provvedimento n. 33 del 30 gennaio 2025).

Il motivo, in breve: il Garante aveva chiesto quali dati raccoglie DeepSeek, da dove li prende, per cosa li usa e se li conserva in Cina. Le società hanno risposto di non operare in Italia e che le regole europee non si applicano a loro. Risposta giudicata insufficiente, da qui il blocco e un’istruttoria.

Già quel giorno l’app era sparita dagli store italiani di Apple e Google, e la pagina dell’app sull’App Store italiano oggi non esiste più. Il provvedimento riguarda i dati di chi si trova in Italia: non è una questione di qualità del modello, che nel frattempo è andato avanti (oggi DeepSeek è alla serie V4, l’ultima versione annunciata è DeepSeek-V4.1-Flash del 17 ottobre 2026, secondo le note ufficiali).

Le app “DeepSeek” che trovi negli store sono vere?

No. Se cerchi “DeepSeek” negli store italiani escono app con nomi simili, icone a forma di balena e parole come “AI chat” o “Italia”. Nessuna è l’app ufficiale. Nel migliore dei casi sono interfacce che passano le tue domande a un modello qualsiasi; nel peggiore chiedono abbonamenti settimanali o raccolgono dati.

Come riconoscerle:

  1. controlla lo sviluppatore sotto il nome: l’app ufficiale è di Hangzhou DeepSeek Artificial Intelligence, e in Italia non c’è;
  2. diffida delle app che chiedono un abbonamento appena aperte, prima ancora di farti scrivere;
  3. non inserire documenti personali, dati di lavoro o foto in app di cui non conosci l’azienda.

Vale anche per i siti: “deepseek-italia” e simili non sono di DeepSeek. Se ti registri a un servizio che non conosci, almeno non usare la tua email principale: va benissimo una email temporanea.

Cosa usare al posto di DeepSeek

Se ti interessava DeepSeek perché è gratis, potente e cinese, ci sono alternative simili che in Italia si usano senza problemi.

AlternativaDi chi èCome si usa in ItaliaPerché sceglierla
KimiMoonshot AI (Cina)app ufficiale gratuita su App Store, e sito webdocumenti lunghi e programmazione; modelli open source
QwenAlibaba (Cina)gratis da browser su chat.qwen.aitra i modelli open source più usati al mondo
Vibe (ex Le Chat)Mistral AI (Francia)app ufficiale gratuita su App Store e Google Playazienda europea, soggetta alle regole UE sui dati
Modelli in localevari, anche DeepSeekprogrammi come LM Studio o Ollama sul tuo PCnessun dato esce dal computer

Kimi e Qwen: le alternative cinesi

Kimi di Moonshot AI è la più vicina all’esperienza di DeepSeek: chat gratuita, bravo con testi lunghi e codice, app ufficiale disponibile anche sull’App Store italiano (sviluppatore Beijing Moonshot Technology). Qwen di Alibaba si usa dal browser e ha alle spalle una delle famiglie di modelli open source più diffuse.

Sono comunque servizi cinesi: valgono le stesse attenzioni che avresti con DeepSeek. Usali per curiosità, studio e lavoro non riservato, non per documenti sensibili.

Vibe di Mistral: l’alternativa europea

Se il punto per te è la privacy, la scelta più semplice è Vibe, il nuovo nome dell’assistente di Mistral AI (prima si chiamava Le Chat). È francese, ha una versione gratuita e risponde bene in italiano. Le altre opzioni, da ChatGPT a Gemini e Claude, le trovi nella nostra guida all’intelligenza artificiale, con prezzi e piani.

DeepSeek in locale: l’unico modo “pulito” per usarlo

DeepSeek pubblica i suoi modelli in modo aperto: chiunque può scaricarli. Con programmi gratuiti come LM Studio o Ollama puoi far girare sul tuo computer le versioni più piccole, senza account e senza mandare niente in Cina, perché tutto resta sul PC. Il limite è l’hardware: un portatile normale regge solo i modelli ridotti, più lenti e meno bravi della versione online.

DeepSeek tornerà in Italia?

Dipende da DeepSeek più che dal Garante: per tornare dovrebbe spiegare come tratta i dati degli utenti europei e adeguarsi al GDPR, come hanno fatto altri servizi in passato. Al 26 ottobre 2026 non ci sono annunci in questo senso. Intanto, se il tema dei dati ti interessa anche sul telefono, guarda come usare Android senza sacrificare la privacy.

In breve: cosa fare

  • Vuoi un’AI cinese gratuita e potente: Kimi (app) o Qwen (web).
  • Vuoi la privacy prima di tutto: Vibe di Mistral, oppure un modello in locale.
  • Vuoi proprio DeepSeek: scarica il modello e usalo sul PC; evita le app “DeepSeek” degli store, che non sono ufficiali.