Guerra Totale. Senza pubblicità è la versione priva di inserzioni di un canale Telegram dedicato alle notizie di guerra e geopolitica. Conta circa 2.600 iscritti e si rivolge a chi vuole seguire gli sviluppi del conflitto in Ucraina e dei suoi riflessi internazionali con messaggi brevi e senza interruzioni pubblicitarie. Il gestore indica nella descrizione di avere anche altri canali.
Di cosa parla
Il tema centrale è la guerra tra Russia e Ucraina, con attenzione agli attacchi con droni, alle infrastrutture energetiche, alle forniture di armi e ai tentativi di negoziato. Intorno ruotano altri fronti: il Medio Oriente e i rapporti con l’Iran, il Mar Nero, le scelte di Washington e le ripercussioni sul prezzo del gasolio e sulle riserve strategiche di petrolio. Il taglio è quello della cronaca internazionale più che del commento.
Cosa pubblica
I post sono notizie brevi, scritte in tono asciutto, spesso con il riferimento alla fonte, per esempio testate come WSJ, CNN e Reuters, e ai canali di analisi o mappe. Sono accompagnati da foto, grafici o video, in particolare filmati di attacchi e dichiarazioni. Tra i temi recenti: la proposta di un vertice tra Putin, Trump e Xi, un massiccio attacco di droni ucraini su San Pietroburgo e dintorni, l’esaurimento dei missili intercettori Patriot dell’Ucraina secondo la CNN, l’aumento degli attacchi alle navi nel Mar Nero e le decisioni del G7 sulle scorte di petrolio. Non ci sono link esterni né inoltri.
Ritmo e attività
Il ritmo è basso, circa tre o quattro post a settimana, con l’ultimo il 19 ottobre 2026: si tratta di una selezione delle notizie principali, non di un flusso continuo. Le visualizzazioni medie sono alte per la dimensione del canale, circa 830 per messaggio, con i post più letti sopra le 1.000.
A chi è consigliato
- A chi vuole un riassunto essenziale dell’evoluzione del conflitto in Ucraina senza essere sommerso di notifiche.
- A chi si interessa di energia, sanzioni e rapporti tra le grandi potenze.
- A chi apprezza testi brevi, con la fonte indicata, e filmati dal fronte.
Le notizie di guerra sono spesso difficili da verificare in tempo reale: conviene confrontarle con altre testate e leggere le fonti originali citate.





