Diritto e dintorni è il canale Telegram dell’avvocato Paolo Alfano, che nella presentazione lo definisce uno spazio di notizie giuridiche «e non solo». Con circa 150 iscritti, è una bacheca professionale pensata soprattutto per chi lavora nel mondo della giustizia e vuole aggiornamenti rapidi, senza dover scorrere ogni giorno i siti di settore.
Di cosa parla
Il cuore del canale è l’attualità giuridica italiana. Negli ultimi post spiccano la riforma dell’ordinamento forense e il suo decreto attuativo, le novità sul risarcimento per i processi troppo lunghi, le regole fissate da un tribunale per l’uso dell’intelligenza artificiale in udienza e il decreto legislativo che adegua l’Italia al regolamento europeo sull’AI. C’è spazio anche per temi che toccano tutti i cittadini, come la bozza di riforma del Codice della strada o il bollo auto, e per un riferimento alla multa del GDPR a Google.
Cosa pubblica
La maggior parte dei messaggi sono link a articoli di portali giuridici e fiscali, tra cui Servicematica, Giuricivile, Avvocati.today e Diritto.it, accompagnati dall’anteprima automatica del titolo. A questi si aggiungono avvisi pratici molto concreti per chi usa il processo telematico: il fermo programmato dei servizi informatici del settore civile, il certificato scaduto del portale dei servizi telematici, la nuova versione del servizio Italgiure della Cassazione. Alcuni post sono inoltrati da un canale specializzato in firma digitale e contengono consigli tecnici, per esempio sulla firma differita o sulla compatibilità del software di firma con l’ultima versione di macOS. Si trovano anche immagini e documenti, come comunicati ufficiali. Il tono è informativo e asciutto, con pochi commenti dell’autore.
Ritmo e attività
Il canale è attivo: quasi sei post a settimana nel periodo osservato, con l’ultimo il 17 ottobre 2026. Le visualizzazioni medie sono intorno alle trentacinque per messaggio, in linea con una community piccola e specializzata.
Si tratta di informazione di servizio e non di consulenza legale: per decisioni su casi concreti serve sempre rivolgersi a un professionista.
A chi è consigliato
- Ad avvocati, praticanti e altri addetti ai lavori che vogliono restare aggiornati su riforme e avvisi.
- A chi usa quotidianamente il processo telematico e la firma digitale.
- A cittadini curiosi di capire come cambiano norme e servizi della giustizia.





