Climate Watch è il canale tematico di Ultimora.net dedicato a clima, ambiente ed energia. Chi lo segue riceve notizie in formato breve, quasi flash, sui grandi fatti legati al riscaldamento globale e alle politiche per contrastarlo. È pensato per chi vuole restare aggiornato senza dover cercare ogni volta le fonti, con un taglio da agenzia più che da approfondimento.
Di cosa parla
Il filo conduttore è la crisi climatica vista attraverso le notizie del giorno. Nei post recenti ricorrono i grandi vertici internazionali, come la Cop29 di Baku con l’accordo sul fondo per i Paesi in via di sviluppo, e i negoziati per un trattato globale contro l’inquinamento da plastica, finiti senza intesa a Ginevra. Si parla poi di accordi di Parigi e di posizioni dei governi, con aggiornamenti sul ritiro degli Stati Uniti e sulle concessioni per le trivellazioni.
Un altro filone riguarda l’energia: la scelta del Parlamento belga di mantenere il nucleare, i nuovi reattori annunciati dalla Cina, il grande parco solare con batterie approvato in Australia, il dato record sui consumi energetici globali. Non mancano i fatti di cronaca climatica, dalle ondate di caldo con allerta rossa in diverse città italiane alla temperatura record del Mar Mediterraneo, fino agli studi scientifici, come la ricostruzione delle temperature terrestri degli ultimi centinaia di milioni di anni.
Cosa pubblica
I messaggi sono sintetici: spesso poche righe, con il dato essenziale e una firma finale che rimanda al network di Ultimora. Una parte dei contenuti è inoltrata da altri canali dello stesso network, in particolare dal canale di notizie dell’ultima ora. Le foto sono rare, e un grafico del New York Times sulle emissioni storiche cumulative è tra i contenuti con più materiale visivo. Nei post salvati non ci sono link esterni: il canale si limita a dare la notizia, senza rimandare agli articoli. In chiusura della scheda del canale compaiono i recapiti della redazione, tra bot di contatto e indirizzi email, per segnalazioni o collaborazioni.
Ritmo e attività
Va detto con onestà: il ritmo è molto lento. Nei dati raccolti si parla di meno di un post a settimana, in media circa uno ogni cinque settimane, e l’ultimo messaggio rilevato risale a inizio settembre 2026. Ci sono quindi lunghi periodi di silenzio, ed è un canale da seguire per i momenti in cui qualcosa di grosso accade, non come flusso quotidiano. In compenso i post, quando arrivano, vengono letti parecchio: la media è di oltre 20 mila visualizzazioni, con picchi sopra le 40 mila, a fronte di circa 7 mila iscritti, segno che i contenuti circolano anche fuori dal canale.
A chi è consigliato
- A chi vuole una finestra rapida sulle notizie di clima ed energia, senza lunghi articoli.
- A chi segue vertici, accordi e politiche ambientali e cerca un riassunto veloce.
- A chi apprezza le notizie brevi e preferisce non essere sommerso da decine di messaggi al giorno.
Chi cerca analisi approfondite o aggiornamenti costanti dovrà integrare con altre fonti.





