Avv. Vittorio Bruno è il canale Telegram di un avvocato che commenta gli aspetti giuridici, le contraddizioni e quelli che definisce i paradossi legati alla cosiddetta pandemia. Ha circa 2.400 iscritti e un pubblico fedele: pur pubblicando di rado, i suoi messaggi raccolgono in media oltre 5.000 visualizzazioni, con alcune punte ben superiori. Si tratta di un canale d’opinione, schierato e critico verso la gestione dell’emergenza sanitaria, e va letto come tale.
Di cosa parla
Il filo conduttore è la lettura giuridica e politica del periodo del Covid e dei suoi strascichi. Nei post compaiono commenti sul ruolo della scienza nelle decisioni legislative, sul modo in cui lavoravano gli organismi tecnici, su sentenze di giudici di pace, e testimonianze di persone che riferiscono effetti avversi dopo la vaccinazione. L’autore difende apertamente le proprie posizioni; per le questioni mediche e scientifiche il lettore farà bene a confrontare queste tesi con le indicazioni delle autorità sanitarie e con fonti indipendenti.
Cosa pubblica
Il formato più frequente è il video: interventi e spezzoni di interviste o conferenze, quasi sempre introdotti da una breve riga di commento e dall’invito a iscriversi al canale. Ci sono poi documenti, come esposti e segnalazioni che l’autore dichiara di aver inviato a ordini professionali e autorità, qualche foto di eventi pubblici, l’annuncio di incontri e dirette streaming con ospiti, e rimandi occasionali a video su YouTube. Alcuni contenuti sono rilanciati da altri canali. I toni sono polemici, con titoli ad effetto e uso frequente di colori e simboli per classificare i messaggi.
Ritmo e attività
Il canale è poco frequente: nel periodo coperto, che arriva a oltre quattro anni, la media è di circa un post ogni dieci settimane, con serie di messaggi ravvicinati in alcune settimane e lunghi silenzi nel resto. L’ultimo post osservato risale al 5 agosto 2026. Le visualizzazioni sono molto variabili: i post più recenti sono sotto i 2.000, mentre quelli di qualche anno fa arrivano a oltre 10.000.
A chi è consigliato
- Chi si interessa al dibattito giuridico sulle misure adottate durante la pandemia e vuole ascoltare anche le voci critiche.
- Chi cerca un punto di vista di un professionista del diritto, ben sapendo che è una posizione di parte.
- Chi segue già altri canali dello stesso ambiente e vuole confrontare tesi diverse.
Non è una fonte di informazione medica né di consulenza legale: per decisioni sulla salute o su questioni giuridiche personali rivolgetevi ai professionisti e alle fonti ufficiali.





