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RTX 4090 da 48 GB: come nasce in una fabbrica di Shenzhen

Le RTX 4090 da 48 GB, con il doppio della memoria della scheda originale, in Cina sono un prodotto vero e proprio: si vendono come schede per l’intelligenza artificiale, a volte con nomi come “AI Edition” o “DeepSeek Edition”. Ma come si fanno? Ajian (阿健座谈), un creator che lavora in una fabbrica di schede video a Longhua, nel distretto di Shenzhen, ha filmato la linea di produzione. Ecco i passaggi, dalla scheda nuda alla scatola.

La differenza è tutta nei chip di memoria

Una RTX 4090 ha 24 chip di memoria GDDR6X, sui due lati della scheda. La differenza tra la versione normale e quella modificata è semplice:

  • con chip da 1 GB si ottiene la RTX 4090 standard da 24 GB;
  • con chip da 2 GB si ottiene la versione da 48 GB.

Il resto della scheda è lo stesso. Queste schede hanno quasi sempre un dissipatore a turbina (blower), più compatto, che butta l’aria calda fuori dal case: così se ne possono mettere più di una affiancate in un server. Per capire perché la memoria conta tanto per l’AI, abbiamo spiegato cos’è la RAM: sulle schede video vale lo stesso, ma per i modelli di intelligenza artificiale.

Perché in Cina c’è tanta richiesta

Le restrizioni degli Stati Uniti sull’export di chip per l’AI limitano le schede professionali NVIDIA che si possono vendere in Cina. Molte aziende cinesi di AI, piccole e grandi, si arrangiano allora con schede da gaming potenziate, che costano meno e si trovano facilmente. Da qui nasce un’industria vera, con linee di produzione come quella del video, che “trapiantano” la GPU e la memoria su nuovi circuiti: la lavorazione è la stessa di una scheda nuova.

I passaggi della produzione

  1. Caricamento del circuito stampato. Il circuito arriva “nudo”, con le piazzole per i componenti. I contatti dorati, quelli che vanno nello slot PCIe, sono già protetti da un nastro resistente al calore. Si monta prima il lato posteriore, poi quello con la GPU e la memoria.
  2. Stesura della pasta saldante. Una mascherina d’acciaio deposita la pasta saldante sulle piazzole. Una macchina con scansione 3D controlla ogni deposito e scarta le schede difettose. La pasta, conservata al freddo, viene riportata a temperatura ambiente e mescolata per circa 5 minuti prima dell’uso.
  3. Posizionamento dei componenti (SMT). Una RTX 4090 ha più di 2000 componenti. La linea usa quattro macchine Panasonic NPM: le prime tre montano condensatori e resistenze, l’ultima, più grande, i chip di memoria e la GPU. Un lato della scheda è pronto in meno di due minuti.
  4. Saldatura in forno (rifusione). La scheda attraversa per circa 300 secondi un forno con 12 zone di temperatura, riempito di azoto per evitare l’ossidazione. A 265 gradi la pasta si scioglie e fissa i componenti.
  5. Controllo ottico (AOI). Telecamere industriali confrontano ogni zona della scheda con il modello; una parte delle schede viene ricontrollata anche a mano.
  6. Raggi X. Una macchina a raggi X guarda sotto la GPU e i chip di memoria, dove le saldature (a sfere, BGA) non si vedono: cerca cortocircuiti, saldature unite o mancanti.
  7. Montaggio. Si avvita il dissipatore, che ha già la pasta termica e i pad per la memoria, e la staffa.
  8. Test di resistenza. Le schede girano sotto sforzo con test di memoria e GPU e benchmark come 3DMark, per 12-48 ore a seconda dell’ordine. Poi imballaggio e magazzino.

Ajian invita, con un po’ di ironia, a “costruirsi la propria scheda” anche a mano con le pinzette. In realtà, senza saldatura in forno e raggi X, una GPU con centinaia di saldature sotto il chip è un lavoro per fabbriche, non per il garage.

Quanto costa e conviene?

Fuori dalla Cina queste schede si trovano su siti specializzati. Su MillionMiner, ad esempio, la RTX 4090 da 48 GB a turbina costa 3668,54 euro al 26 ottobre 2026, con spedizione dalla Cina inclusa ma senza garanzia NVIDIA.

Prima di comprarne una, considera i limiti emersi dai test della stampa tedesca:

  • rumore: le ventole a turbina sono molto rumorose (si parla di circa 65 dB sotto carico), adatte a un server più che a una scrivania;
  • giochi: nei videogiochi la memoria in più non serve, quindi le prestazioni sono quelle di una 4090 normale;
  • assistenza: in caso di guasto si dipende dal venditore, non da NVIDIA.

Ha senso solo se fai girare in locale modelli di intelligenza artificiale grandi, come quelli di cui parliamo nella guida all’intelligenza artificiale o i modelli aperti di DeepSeek, e ti serve la memoria in più. Lo stesso principio portato all’estremo è la RTX 5090 da 96 GB, che però, conti alla mano, oggi non conviene.

Se invece cerchi un computer per lavoro, studio o gioco, una scheda come questa è sprecata: parti dalla nostra guida all’acquisto di un notebook.

Fonte: video di 阿健座谈 su Bilibili.