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La PA cinese non compra più PC Intel e AMD: i numeri di ottobre

Negli acquisti di computer della pubblica amministrazione centrale cinese Intel e AMD sono praticamente spariti. Nei bandi mensili, che finiscono sempre sotto la lente degli analisti, vincono solo PC con processori cinesi: in testa c’è Hygon per i desktop, mentre sui notebook Zhaoxin e Huawei se la giocano alla pari. I numeri di ottobre li ha messi in fila il canale cinese 龙科多工作室, che segue l’industria dei chip.

I numeri di ottobre

I bandi non dicono quale processore c’è in ogni PC, ma lo si capisce dalla configurazione: ogni offerta indica un numero da 1 a 7 e ogni numero corrisponde a una famiglia di CPU (Loongson, Phytium, Zhaoxin, Huawei, Hygon, Sunway). La configurazione 7, quella con Intel o AMD, negli anni scorsi c’era sempre; ora non c’è praticamente più.

CPUArchitetturaDesktopNotebook
Hygonx862662–
HuaweiArm1187456
Zhaoxinx86523461
LoongsonLoongArch (propria)37465
PhytiumArm28764
SunwaySW64 (propria)60–

I desktop con CPU Hygon sono più del doppio di quelli con CPU Huawei, e succede da diversi mesi di fila. Sui notebook la sfida è più aperta: a settembre i PC Huawei erano 453 contro 217 Zhaoxin, a ottobre i due sono quasi pari. Hygon e Sunway, da luglio a ottobre, non hanno vinto bandi per i notebook.

Il bando di luglio, riportato dalla stampa cinese, conferma lo stesso quadro: 5145 desktop e 1268 notebook, tutti con CPU cinesi, con Hygon prima tra i desktop (2439) e Huawei seconda (1085).

Perché vincono le CPU x86 cinesi

Le CPU cinesi seguono strade diverse:

  • Hygon e Zhaoxin usano l’architettura x86, la stessa di Intel e AMD, grazie a vecchie licenze. Possono sviluppare i processori in autonomia e far girare i programmi esistenti;
  • Huawei e Phytium usano Arm, ma la licenza delle istruzioni più recenti (v9 in poi) non è più concessa alla Cina, e questo frena l’evoluzione dei chip;
  • Loongson e Sunway hanno architetture tutte loro: indipendenza massima, ma i programmi vanno riscritti da zero.

Secondo il canale, Hygon vince perché gli uffici pubblici hanno anni di programmi, moduli e strumenti pensati per x86 e Windows: spostarli su un’architettura diversa costerebbe più dei computer stessi. Con una CPU compatibile x86, invece, si migra con poca fatica. Huawei regge grazie al lavoro fatto su software per l’ufficio, videoconferenze e assistenza. Loongson ha i PC più economici, ma chi compra teme i costi del cambio di software.

Cosa significa

Il programma cinese per la “sostituzione tecnologica” (信创, xinchuang) all’inizio doveva solo dimostrare che i PC cinesi potessero fare il lavoro d’ufficio. Ora che Intel, AMD e, in prospettiva, Microsoft sono quasi fuori dagli acquisti pubblici, la gara è tra i produttori cinesi: chi ha le prestazioni e il software migliori. È la stessa spinta all’autonomia che vediamo nei chip per l’AI e perfino nelle macchine per produrre i chip, iniziata anni fa con il blocco americano sui chip Huawei e con aziende come Cambricon.

Per chi compra in Europa non cambia nulla di immediato: questi PC non si vendono da noi. Ma per Intel e AMD la Cina resta un mercato enorme, e quella pubblica è una fetta che si è chiusa.

Fonte: video di 龙科多工作室 su Bilibili sul bando centrale di ottobre 2026.