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Power bank e ricarica

Power bank OnePlus 67W con schermo smontato: com’è fatto dentro

OnePlus ha lanciato in Cina il suo primo power bank con schermo a colori, il SUPERVOOC 67W “口袋充” (power bank tascabile) da 10.000 mAh, e il canale ChargerLAB (充电头网) lo ha smontato su Bilibili. Dentro ci sono due celle in serie e un unico chip che gestisce carica, protocolli e schermo; fuori, un display che mostra anche lo stato di salute della batteria e un collegamento diretto con i telefoni OnePlus. Costa 229 yuan, circa 28 euro al cambio, e per ora si vende solo in Cina.

Com’è fatto fuori

Il modello è il PBSV15: 10.000 mAh per 39,1 Wh, sotto la soglia dei 100 Wh per portarlo in aereo, con una porta USB-C, una USB-A e un cavo rosso intrecciato che si stacca e fa anche da laccetto. Il video misura circa 113×70×19 millimetri e 226 grammi. Il pannello frontale nasconde uno schermo TFT a colori con carica residua, tempi di carica e scarica stimati, salute della batteria, temperatura, provenienza delle celle e registro delle anomalie di sicurezza, uno dei requisiti del nuovo standard cinese sui power bank, di cui il modello ha superato le cinque prove.

La potenza arriva a 67 W con il protocollo SUPERVOOC di OnePlus e OPPO; con gli altri dispositivi ci sono 45 W in USB Power Delivery e 55 W in PPS, abbastanza anche per un notebook leggero. La porta USB-C supporta anche UFCS, lo standard cinese comune a più marche. Il power bank si ricarica a 40 W. Nel test del canale, collegato a un OnePlus 16, ha caricato a circa 33 W.

Un telefono OnePlus riconosce il power bank PBSV15 e ne mostra carica e temperatura

La funzione più curiosa è l’integrazione con ColorOS: collegandolo a un telefono OnePlus il sistema riconosce il power bank e ne mostra carica e temperatura nello spazio dispositivi, senza installare app.

Cosa c’è dentro

Il canale ha tolto nell’ordine il pannello trasparente, il coperchio rosso superiore e il telaio nero. La scheda principale sta in alto, le due celle sotto. Intorno allo schermo c’è della gommapiuma che impedisce alla luce di filtrare ai bordi, e sia il pannello sia il fondo hanno adesivi in grafite per distribuire il calore.

Il power bank OnePlus aperto: scheda in alto, celle sotto e il guscio con lo schermo

Tra le due celle c’è uno strato isolante, e dalla scheda partono due sonde di temperatura (NTC), una per cella: se una si scalda troppo il power bank se ne accorge. Sul lato anteriore della scheda ci sono porte, controller, induttore e connettore dello schermo; dietro, i MOSFET del convertitore e quelli di protezione.

Il controller iSmartWare SW6328 sulla scheda principale, vicino alle porte USB

Il cervello è un iSmartWare (智融科技) SW6328, un controller “tre in uno” che gestisce batterie da 2 a 6 celle fino a 100 W, integra i protocolli di ricarica rapida, il driver dello schermo e il registro richiesto dal nuovo standard. Il convertitore buck-boost usa quattro MOSFET a ponte H con un induttore da 4,7 µH. Due chip di protezione completano il quadro: un CM1025 di ICM (创芯微) per le due celle in serie e un CBM8570 di Chipsea (芯海科技) per misurare la carica, proteggere e bilanciare le celle.

Le due celle da 5000 mAh del power bank, separate dalla scheda

Le celle, secondo il teardown, sono di Ganfeng (赣锋), modello 606273S: 5.000 mAh e 19,55 Wh ciascuna, collegate in serie. Rispetto al power bank Xiaomi da 55 W con cavo retrattile, che usa tre celle e un controller separato per lo schermo, qui un solo chip fa quasi tutto, con meno componenti intorno e una scheda più compatta. Il canale nota anche la colla di rinforzo e la doppia sonda di temperatura, scelte pensate per l’affidabilità.

Cosa cambia per chi legge in Italia

OnePlus non ha annunciato prezzo e disponibilità fuori dalla Cina, quindi per ora si compra solo dagli store cinesi. Lo schermo con salute della batteria e registro delle anomalie arriva dal nuovo standard cinese, che sta spingendo tutte le marche a rifare la gamma: è facile che funzioni simili arrivino anche sui modelli venduti qui. Il SUPERVOOC a 67 W serve solo con telefoni OnePlus e OPPO; con un iPhone o un Samsung conta il PD a 45 W.

Se devi comprare un power bank oggi, nella guida all’acquisto dei power bank trovi come leggere Wh, potenza e protocolli, e tra i migliori power bank per l’aereo i modelli che rispettano le regole delle compagnie. Per la differenza con i modelli magnetici c’è la guida alla ricarica wireless. Lo stesso canale aveva smontato di recente anche lo Sharge X3 da 300 W.

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Fonte: video di 充电头网 su Bilibili (anche le foto nel testo), Notebookcheck e IT之家 via ifeng.