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Intelligenza artificiale

Il primo film cinese fatto con l’AI è un flop: 180.000 dollari di incasso

Il primo lungometraggio cinese interamente generato con l’intelligenza artificiale è arrivato al cinema il 23 ottobre con oltre 10.000 proiezioni il primo giorno. Risultato: circa 180.000 dollari di incasso in quattro giorni, contro un budget di 1,5 milioni. Il post di @ToonHive che lo racconta ha superato i 93.000 like e 1,9 milioni di visualizzazioni (al 28 ottobre).

Il film

Si chiama Sanxingdui: Future Past, lo produce Bona Film Group, uno dei grandi studi cinesi. È un thriller di fantascienza: un archeologo deve salvare un futuro dominato dall’AI, con i reperti del sito di Sanxingdui come filo conduttore. Secondo lo studio ci hanno lavorato quasi 100 persone per più di due anni, e il costo supera i 10 milioni di yuan.

I numeri, riportati da Fortune con dati della piattaforma di biglietteria Maoyan, parlano di 1,21 milioni di yuan incassati fino a lunedì 26 ottobre: con biglietti da 20 a 90 yuan, sono poche migliaia di spettatori in tutta la Cina.

Perché è andato male

Il pubblico cinese non ha bocciato l’AI in generale: secondo Caixin, oltre il 95% dei 120.000 microdrama usciti nel primo trimestre del 2026 è generato con l’AI, e nessuno se ne lamenta. Il problema è la sala. Stanley Rosen, docente alla University of Southern California, lo dice chiaramente: la gente accetta l’AI nei video brevi sul telefono, ma per pagare un biglietto vuole la qualità di un Avatar o di Nezha 2.

Il post di ToonHive mette il film a confronto con Niu Lai, un’animazione volutamente brutta che, sempre secondo il post, avrebbe incassato quasi 10 milioni di dollari con un budget di poche centinaia di dollari. Il paragone è impietoso, anche se le cifre su Niu Lai non le abbiamo verificate.

Bona non si nasconde. Il direttore operativo Jiang Defu ha ammesso l’accoglienza tiepida ma rivendica i primati: primi a provarci, primi ad avere il permesso per la distribuzione in sala, primi a farsi giudicare dal pubblico.

Cosa significa per il cinema

Un flop così visibile frena chi stava pensando di fare lo stesso. Non ferma però l’AI nel cinema: Hollywood la usa già per effetti e montaggio, e in Cina domina il formato breve. Il punto è un altro: oggi un film generato per intero si vede, e il pubblico lo riconosce.

Se vuoi capire come funzionano i generatori di video e cosa sanno fare davvero, parti dalla nostra guida all’intelligenza artificiale. L’AI cinese resta comunque in prima fila: da DeepSeek, che si usa anche dall’Italia, ai modelli Qwen di Alibaba, provati in locale. Per il cinema vero, invece, ci sono i siti per vedere film e serie in streaming gratis e in italiano.