Devol Italia è il canale Telegram di un gruppo che fa funzionare, da anni, una serie di piattaforme sociali alternative ai grandi network commerciali. Se avete sentito parlare di Mastodon o di Pixelfed ma non sapete da dove cominciare, o se ne siete già utenti e volete restare aggiornati su ciò che accade nel Fediverso italiano, qui trovate un punto di riferimento ordinato. Conta quasi 2.800 iscritti.
Di cosa parla
Il filo conduttore è il software libero applicato ai social: reti decentralizzate in cui nessuna azienda decide cosa si può dire o vedere, senza pubblicità e senza vendita dei dati. Il canale ruota attorno alle istanze gestite dal team, in particolare Mastodon.uno, per i microblog, e Pixelfed.uno, la piattaforma di condivisione fotografica pensata come alternativa a Instagram. Accanto a questo c’è un taglio divulgativo e politico nel senso buono del termine: sovranità digitale, indipendenza dalle Big Tech, uso consapevole dello smartphone.
Cosa pubblica
I post sono in prevalenza annunci e spiegazioni, quasi sempre accompagnati da link e da qualche immagine. Tra i temi ricorrenti:
- Aggiornamenti dei servizi: manutenzioni, ritorni online dopo un disservizio, nuove funzioni, come i limiti di caricamento delle foto o le novità dell’app Pixelfed 2.0.
- Guide per iniziare: un percorso in cinque passi per orientarsi su Mastodon, starter pack di account da seguire, comunità tematiche italiane.
- Sicurezza: avvisi su campagne di spam e su tentativi di phishing che si spacciano per moderatori, con il consiglio di segnalare invece di cliccare.
- Eventi e dirette: le serate della rassegna #nostream, un incontro sul rapporto con le app che catturano l’attenzione, l’appuntamento del Digital Independence Day a Bolzano il 14 novembre.
- Strumenti e curiosità: servizi per seguire siti e feed RSS dal Fediverso, il mercatino delle pulci federato, la scelta di una istituzione europea di adottare un’alternativa a Teams basata su Matrix.
Non mancano post più personali sul lato economico: gestire server aperti e senza inserzioni costa, e il team lo dice con franchezza, invitando la comunità a sostenere i progetti.
Ritmo e attività
Il canale è vivace: nelle ultime settimane ha pubblicato circa sei post a settimana, con l’ultimo uscito il 19 ottobre 2026. Ogni messaggio raccoglie in media circa 800 visualizzazioni, con punte oltre le mille per gli avvisi più sentiti. Molti contenuti sono inoltrati da altri spazi della stessa area, come Diggita, e la quasi totalità rimanda a siti esterni, segno che Telegram è soprattutto una vetrina per ciò che vive altrove.
A chi è consigliato
A chi vuole lasciare i social tradizionali e cerca indicazioni pratiche per muoversi su Mastodon e dintorni. A chi ha già un account e vuole seguire da vicino la vita delle istanze italiane. A chi si interessa di open source, privacy e sovranità digitale e ama partecipare a dirette e incontri. Chi preferisce notizie tecnologiche generaliste o recensioni di dispositivi, invece, potrebbe trovarlo troppo specialistico.





