Il canale cinese 充电头网, specializzato in alimentatori e caricatori, ha smontato su Bilibili il Mac Studio con chip M5 Max (modello A3545), il desktop compatto di Apple uscito a settembre. Dentro c’è la solita struttura a due piani, con l’alimentatore sotto e la scheda logica sopra, ma con un dettaglio che piacerà a chi ripara: le porte stanno su schedine separate, fissate con viti e collegate con cavi piatti.
Il Mac Studio smontato in breve
| Mac Studio M5 Max (versione smontata) | |
|---|---|
| Chip | M5 Max, CPU 18 core, GPU 32 core |
| Memoria e archiviazione | 36 GB, SSD 512 GB (due chip da 256 GB su un modulo) |
| Porte posteriori | 4 Thunderbolt 5, 10Gb Ethernet, 2 USB-A, HDMI, jack 3,5 mm |
| Porte frontali | 2 USB-C fino a 10 Gbps, lettore SDXC |
| Alimentatore | Lite-On PA-1461-1A, 12,1 V e 39,67 A, 480 W |
| Ventole | due Nidec AD720K04A in un blocco unico |
| Misure e peso | 19,7 x 19,7 x 9,5 cm, 2,7 kg secondo Apple |
Dati dalla scheda tecnica di Apple Italia e dal video del 28 ottobre 2026. Nel video la bilancia segna circa 2590 grammi e il metro 197 x 197 x 94,9 mm, valori vicini a quelli dichiarati.
Prima di aprirlo: le porte

Nel video le due USB-C frontali non caricano velocemente i dispositivi, mentre le quattro Thunderbolt 5 sul retro supportano USB PD 3.0 con circa 15 W in uscita: bastano per uno smartphone, non per un portatile. Sul modello con M5 Ultra le porte frontali diventano anch’esse Thunderbolt 5, secondo Apple. In confezione c’è un cavo di alimentazione da circa 1,85 metri.
L’alimentatore da 480 W
Per aprirlo si stacca l’anello antiscivolo sul fondo, si svitano le viti nascoste e si toglie il coperchio in alluminio. Sotto c’è la scheda di alimentazione rotonda, prodotta dalla taiwanese Lite-On (modello PA-1461-1A sull’etichetta): eroga 12,1 V e 39,67 A, cioè 480 W, lo stesso valore che Apple indica come consumo massimo continuo. Lo schema è quello dei buoni alimentatori da PC: PFC interleaved, cioè due stadi alternati che correggono il fattore di potenza, poi un convertitore LLC e una rettifica sincrona.


I componenti sono di marche note:
- un microcontrollore STMicroelectronics STM32G474 che gestisce PFC e LLC;
- due driver Texas Instruments UCC27517 per i transistor del PFC e un controller NXP TEA2095 per la rettifica sincrona;
- dissipatori dedicati per ogni transistor e per il ponte raddrizzatore, condensatori a stato solido in parallelo sull’uscita;
- una batteria tampone Panasonic BR1632A da 3 V e 120 mAh per l’orologio, adatta a temperature da -40 a 125 °C.
La scheda logica e il raffreddamento
Sopra l’alimentatore c’è la scheda con il chip, coperta dal blocco di raffreddamento: due ventole Nidec da 12 V e 19,2 W montate in un pezzo unico e un grande dissipatore. Sul chip M5 Max c’è una base in rame con pasta termica e gel; un altro strato di gel sotto la scheda raffredda anche il lato opposto.

Intorno al chip ci sono una decina di chip di alimentazione Apple (PMIC) e, ai lati, i componenti che servono alle porte:
- quattro controller per le quattro porte Thunderbolt 5 e quattro controller USB-C di Texas Instruments;
- il chip di rete Realtek RTL8127 per l’Ethernet da 10 Gb;
- un hub USB VIA Labs VL822 da 10 Gbps e un ASMedia ASM3142, che collega due USB da 10 Gbps al bus PCIe;
- un Parade PS190 che converte il segnale DisplayPort in HDMI;
- una piccola FPGA Lattice e dieci sensori di corrente TI INA190 sulle linee di alimentazione e sulle porte.

Sulla scheda ci sono due slot per l’SSD: nella versione da 512 GB è montato un solo modulo con due chip da 256 GB. L’SSD resta un modulo proprietario di Apple, non un normale M.2.

Si ripara meglio?
Il canale conclude che la manutenzione è “pensata con attenzione”: tasto di accensione, porte Thunderbolt 5 e le altre schedine delle porte sono fissate con viti e collegate con cavi, non saldate sulla scheda principale. Se si rompe una porta si può cambiare il pezzo invece dell’intera scheda logica, a patto di trovare il ricambio. Chip, memoria e moduli SSD restano invece quelli di fabbrica.

Prezzo in Italia
Al lancio di settembre il Mac Studio con M5 Max partiva da 3049 euro con 36 GB e 512 GB; la versione con M5 Ultra (CPU 30 core, GPU 64 core, 1 TB) era in preordine da Unieuro a 6699 euro. Sono prezzi di listino: controlla quelli aggiornati prima di comprare. Se non ti serve tanta potenza, nella nostra selezione di mini PC per Home Assistant e server domestico trovi desktop compatti da poche centinaia di euro. Per scegliere uno schermo da abbinare c’è la guida al monitor esterno per MacBook Pro, che vale anche per il Mac Studio, e se stai ancora decidendo tra desktop e portatile parti dalla guida all’acquisto di un notebook. Altri smontaggi recenti dalla Cina: l’OnePlus 16 e il Red Magic 12 Pro+.
Fonte e foto nel testo: video di 充电头网 su Bilibili; scheda tecnica del Mac Studio di Apple Italia; prezzi da Punto Informatico.



