Questo canale Telegram è un omaggio a Luciano De Crescenzo, lo scrittore, ingegnere e regista napoletano che ha reso la filosofia accessibile a milioni di lettori. È rivolto a chi ha amato i suoi libri e i suoi film e vuole ritrovarli in un posto dove si condividono citazioni, ricordi e curiosità. Conta circa 235 iscritti, ma la sua storia, iniziata anni fa, ha avuto un pubblico molto più ampio: alcuni post del passato hanno superato le mille visualizzazioni.
Di cosa parla
Il tema è l’universo dell’autore: il pensiero filosofico raccontato con ironia, la sua capacità di divulgare, i personaggi dei suoi romanzi e i suoi libri. Chi gestisce il canale dichiara di non volerne fare un monumento, ma un movimento: invita gli iscritti, chiamati affettuosamente «Decrescenziani», a mandare i propri contributi, dalle esperienze di lettura alle note audio, e racconta di aver pubblicato messaggi inviati dai lettori.
Cosa pubblica
Scorrendo lo storico emergono contenuti di natura diversa. Ci sono brani tratti dai libri, come il racconto in cui l’autore lascia l’azienda informatica per fare lo scrittore a tempo pieno. Ci sono approfondimenti, per esempio quello sulla scena della «mezz’ora» del film «32 dicembre» e sul suo legame con un celebre strumento di tortura dell’antichità. Ci sono ricordi personali per l’anniversario della scomparsa, il 18 luglio, e un racconto breve su un lustrascarpe napoletano.
Poi i link: un articolo sul modo di parlare di Napoli, un episodio radiofonico di un programma di Rai Radio 2 dedicato all’autore, contributi da altri siti. Completano il quadro foto, video, qualche documento da scaricare e una testimonianza di un lettore che racconta come il programma televisivo di informatica dell’autore lo abbia avvicinato ai computer.
Ritmo e attività
Il canale non ha un calendario fisso. Nelle ultime rilevazioni la media è di un post ogni dieci settimane, con lunghe pause e un messaggio recente ad ottobre 2026 dopo oltre un anno di silenzio. I picchi di pubblicazione risalgono al 2021, quando i post arrivavano a mille e più visualizzazioni; oggi i numeri sono molto più bassi. Va quindi considerato un archivio con riaperture occasionali più che una fonte di aggiornamenti.
A chi è consigliato
- Ai lettori di «Così parlò Bellavista» e della «Storia della filosofia greca».
- A chi vuole avvicinarsi alla filosofia in modo leggero e narrativo.
- Agli appassionati di cultura napoletana e dei film dell’autore.
- A chi ama ricordi, citazioni e piccoli omaggi tra lettori.





