God Save the Vintage è il canale Telegram ufficiale di un progetto editoriale che si definisce dai mille contenuti e dalle mille passioni. Con circa 257 iscritti è pensato per chi ama la cultura pop e la scrittura lunga, e vuole ritrovare in chat gli articoli e le newsletter del progetto, senza dover controllare ogni volta il sito.
Di cosa parla
Il canale non ha un’unica materia: segue le passioni dell’autore e dei collaboratori, e dai titoli dei contenuti emergono alcuni filoni. C’è il Giappone, con una serie intitolata “Mal di Giappone” che passa da Akihabara al santuario Yasukuni, c’è il cinema, con un pezzo sul racconto iniziatico nel Nosferatu di Eggers, ci sono le riflessioni personali, come “Lettera al mio eroe”, e c’è la narrativa, al centro dei progetti dell’autore. In mezzo compaiono altri articoli dai titoli evocativi: “Il tesoro di Lucio Vero”, “Il signore delle ombre”, “Viral Hit” e “Per amore dell’antico”, firmato da una collaboratrice.
Cosa pubblica
Nove post su undici sono link a pubblicazioni sulla piattaforma Substack del progetto, che arrivano nel canale come semplici anteprime, con il titolo dell’articolo e poco altro. Il canale funziona quindi da vetrina: serve a sapere che è uscito un nuovo pezzo, mentre la lettura vera avviene altrove. In mezzo si leggono messaggi più personali dell’autore, che si rivolge ai lettori con un tono affettuoso e scherzoso, parlando di “mozzi e mozze del vintage”.
Questi messaggi servono soprattutto a promuovere un progetto di scrittura: l’autore ha condiviso le slide della proposta per un romanzo storico autoconclusivo, descritto come assaggio del suo stile prima di una saga più grande intitolata Patria Saga, e ha chiesto di sostenere il progetto su Instagram, dove oggi si dice più attivo, con la speranza di avvicinarsi alla nascita di una vera e propria casa editrice. È quindi un canale con un lato promozionale chiaro, e il lettore è invitato a seguire il percorso e, se vuole, a sostenerlo.
Ritmo e attività
Il ritmo è tranquillo: poco più di un post a settimana, con undici messaggi nell’arco di circa settantadue giorni. L’ultimo post risale al 14 ottobre 2026. Le visualizzazioni medie sono attorno a 230, con una forte variabilità: gli articoli di fine settembre hanno superato le 220, il messaggio sul progetto di scrittura ha toccato quasi 700, mentre altri link restano sotto le 100. È un buon segno di una cerchia piccola ma coinvolta.
A chi è consigliato
È consigliato a chi segue il progetto da altri canali e vuole un promemoria sulle uscite, agli amanti del Giappone e del cinema che apprezzano i testi d’autore, e a chi è curioso di vedere come nasce una piccola realtà editoriale indipendente. Chi cerca notizie, aggiornamenti rapidi o contenuti nativi di Telegram potrebbe trovarlo troppo legato ad altre piattaforme.





