Edicola Hacking è un canale Telegram italiano che si propone come una piccola edicola digitale di notizie su informatica, cyber security e hacking. Conta circa 1.340 iscritti ed è rivolto a chi vuole seguire in modo veloce i fatti della tecnologia e della sicurezza informatica con un taglio da cronaca, senza dover consultare decine di siti. Una premessa utile al lettore: il canale oggi pubblica molto di rado, e l’ultimo post analizzato risale ad agosto 2026.
Di cosa parla
La presentazione indica tre filoni: informatica, cyber security e hacking, con un generico “altro ancora”. Dai post si capisce che il taglio è quello della cronaca tecnologica e delle sue implicazioni legali e politiche più che dei tutorial tecnici. Si trovano notizie sugli accordi e le cause che coinvolgono i grandi social network, sulle decisioni del Garante della Privacy, come quella su DeepSeek in Italia, e sulle iniziative della Commissione Europea verso TikTok nell’ambito del Digital Services Act.
Cosa pubblica
Ogni notizia è un post di testo con un’immagine, spesso accompagnato da uno sticker, che riassume il fatto in alcuni paragrafi e termina con un rimando alla fonte. Tra gli esempi di storie trattate: l’arresto di un hacker accusato dell’attacco ai server del Ministero della Giustizia, il blocco di Google Drive causato dal sistema antipirateria dell’Agcom, lo stop a X in Brasile e l’arresto del fondatore di Telegram Pavel Durov, con la traduzione italiana dei capi d’accusa. C’è anche una curiosità sul costo dei “grazie” scritti a ChatGPT. Qualche post si spinge su temi più politici e di inchiesta, come quello sul caso Epstein: conviene leggerlo con spirito critico e verificare le fonti.
Ritmo e attività
Il ritmo è molto basso: circa un post ogni cinque settimane nel periodo analizzato, che copre più di due anni. L’ultimo risale al 27 agosto 2026 e il precedente a febbraio dello stesso anno. In compenso le visualizzazioni medie sono alte rispetto al numero di iscritti, intorno a duemila, con picchi superiori a 2.900 per alcuni post del 2024: segno di un pubblico che apprezza il canale anche quando tace e di contenuti che circolano oltre la cerchia degli iscritti.
A chi è consigliato
- A chi vuole una finestra sulle notizie di cyber security e tecnologia con un taglio divulgativo.
- A chi segue le questioni di privacy, regolamentazione digitale e grandi piattaforme.
- A chi non cerca un flusso continuo ma qualche aggiornamento ogni tanto.
Chi cerca guide pratiche o aggiornamenti quotidiani potrebbe trovare il canale troppo poco attivo.





