Bottega delle Percezioni è un canale Telegram che si presenta come uno spazio per unire persone alla ricerca di un modo equilibrato e sereno di gestire la realtà. Oltre 2 mila iscritti lo seguono per brevi video su psicologia, coscienza e crescita personale, in un tono riflessivo e un po’ esoterico.
Di cosa parla
I temi ruotano attorno a mente, percezione e trasformazione interiore. Tornano spesso Carl Jung, con l’ombra e la sincronicità, e Neville Goddard, con il potere del subconscio e il concetto di «io sono». Si affacciano insegnamenti buddhisti sul lasciar andare e sulla calma, Alan Watts sul senso dell’esistenza, il neuroscienziato John Lilly, Aldous Huxley con l’idea del cervello come filtro, Joseph Murphy sul subconscio. Non manca una puntata sulla meccanica quantistica e sui suoi paradossi. È materiale divulgativo e di ispirazione, non scientifico né terapeutico: quanto proposto va preso come spunto di riflessione e non come consulenza psicologica o medica.
Cosa pubblica
Quasi tutti i post sono video: su venti messaggi analizzati, diciassette sono clip. Ogni video è una sintesi di pochi minuti, accompagnata da un testo che promette «in questo video scoprirai», seguito da un elenco di punti, e dal rimando al video completo su YouTube. I testi ringraziano spesso gli autori originali dei contenuti ripresi. Qualche post è invece una domanda aperta al pubblico, accompagnata da un’immagine, e c’è anche un annuncio di un incontro a Trieste dedicato a un percorso di benessere, segno che la voce ha anche una dimensione dal vivo.
Ritmo e attività
Il ritmo è cambiato nel tempo. A giugno 2026 uscivano video quasi ogni giorno, poi la cadenza si è rarefatta: luglio, agosto, settembre e ottobre hanno visto un solo post al mese circa. In media risulta un post a settimana, ma oggi la realtà è più vicina a uno al mese. L’ultimo post è del 14 ottobre 2026. Le visualizzazioni medie sfiorano le 900, con punte sopra le 1.400.
A chi è consigliato
- A chi ama video brevi di filosofia, psicologia del profondo e spiritualità.
- A chi cerca spunti di riflessione e motivazione personale.
- A chi è curioso di Jung, del buddhismo e delle idee di Neville Goddard.
Chi cerca un approccio rigorosamente scientifico o basato su evidenze dovrebbe considerare questi contenuti come divulgazione di idee, non come verità dimostrate.





