Artematiko è il canale personale di un artista che si definisce ricercatore artistico e che racconta i suoi lavori, le sue mostre e le sue idee sul modo di vivere online. Non è un canale di news né una vetrina commerciale: è più simile a un diario aperto, con tono diretto e a tratti ironico, adatto a chi ama l’illustrazione e ha voglia di seguire un percorso creativo da vicino.
Di cosa parla
I temi si muovono su due binari che si intrecciano. Da un lato c’è l’arte: illustrazioni, disegni a penna per l’Inktober, schede di personaggi per un gioco di ruolo che l’autore sta imparando a conoscere, fino a una mostra intitolata «Realtà Aumentate», ospitata a Viterbo dall’Associazione Culturale Terre Rare. Le opere sono illustrazioni su tela realizzate con tecniche digitali e, scaricando un’app gratuita, prendono vita con piccole animazioni musicali.
Dall’altro lato c’è un discorso molto sentito sulla tecnologia e sulla libertà in rete. L’autore racconta di aver lasciato i grandi social network commerciali per trasferirsi su Pixelfed, una piattaforma federata del Fediverso, spiegando con parole semplici perché la considera più rispettosa: niente pubblicità, niente algoritmi che decidono cosa vedere. Nei post compaiono anche l’approvazione europea della scansione delle comunicazioni private, il caso di un browser che scarica in automatico un file molto pesante legato all’intelligenza artificiale e il consiglio di usare alternative come PeerTube.
Cosa pubblica
Il canale mescola contenuti originali e rilanci. Ci sono post scritti in prima persona, con foto e video, e ci sono messaggi inoltrati da LINKioni, un progetto di podcast e dirette con cui l’autore collabora: ogni giovedì alle 20:30 viene annunciato un ospite, per esempio professioniste e professionisti legati al Festival del Podcasting, con invito a prenotare il posto o a seguire la puntata in podcast. Molti post rimandano a Pixelfed, a YouTube o a articoli esterni; in coda alla maggior parte dei testi trovi un invito a parlarne in giro, che dà l’idea di un canale costruito sul passaparola.
Tra i media si contano soprattutto foto e video, con centinaia di file nell’archivio del canale. Lo stile è informale, con un’icona a forma di stella a fare da segno di riconoscimento in apertura di molti messaggi.
Ritmo e attività
Il ritmo è tranquillo: circa un post a settimana, con l’ultimo del 16 ottobre. I messaggi si fermano però a volte per settimane, come nella pausa estiva. Gli iscritti sono poco più di cento e le visualizzazioni medie stanno intorno alla sessantina, con alcuni picchi oltre le cento sui post più discussi, come quelli sulla scelta di lasciare Instagram o sulla scansione delle chat.
A chi è consigliato
- A chi apprezza l’illustrazione e vuole seguire il lavoro di un artista indipendente.
- A chi è curioso del Fediverso e cerca qualcuno che lo spieghi senza tecnicismi.
- A chi è sensibile ai temi di privacy, algoritmi e controllo delle piattaforme.
- Agli ascoltatori di podcast che vogliono scoprire gli ospiti delle dirette di LINKioni.
Va ricordato che molti post esprimono opinioni nette dell’autore: sono un punto di vista personale, non informazione neutrale, e vanno letti come tali.





