Abbiamo lanciato questo sito nel 2016 mentre lavoravamo in Cina con la mission di portare una visione più trasparente sulla tecnologia cinese. Tante cose sono cambiate nel frattempo, inclusa la nostra visione sulla libertà di espressione online. Passare da .it a .net è il primo passo che facciamo verso un cambiamento radicale. In questo articolo alcune considerazioni.

La censura sta dilagando anche in occidente

Dopo quasi un decennio in Cina, ci è molto chiaro il concetto di censura. Ciò che viene mascherato con il pretesto di proteggere il cittadino, viene utilizzato in una guerra al potere che fa male a tutti.

Mai avremmo immaginato di vedere una censura così potente tornando in occidente. Il presidente del mondo libero è stato silenziato da twitter, bots censurano utenti per errore causando grandi perdite ad aziende oneste (eg. RadioRadio), utenti in Italia vengono querelati solo per aver preso in giro l’opinione corrotta di un potente. Piccoli investitori non possono acquistare uno stock perché da fastidio agli hedge funds. Il tutto perché siamo abituati ad utilizzare piattaforme talmente grosse che sono diventate un facile obiettivo da tenere sotto controllo. La guerra alle “Fake News” non ha fatto altro che centralizzare il controllo del flusso di informazioni che oggi è completamente manipolato.

Il .it è facilmente censurabile, noi lo abbandoniamo

Con la stessa facilità con la quale un dipendente twitter o un bot possono bloccarti l’account, un giudice italiano può spegnere il tuo dominio .it o sequestrarlo senza troppa fatica. E sappiamo tutti molto bene come funziona la giustizia in questo paese.

Con questo non vogliamo favorire illeciti – stiamo semplicemente dicendo che se la tua opinione può dare fastidio a qualcuno.. puoi essere spento in un click.

Non che l’estensione .net sia necessariamente meglio (suona male ed è anche brutta da scrivere) – ma con le dovute precauzioni, uscendo dal .it, riesci a toglierti dalla censura italiana per finire in principi globali più allargati dove è molto più difficile silenziarti.

Questo sito appartiene al cyberspazio: un mondo globale “open” dove la libertà di manifestazione del pensiero ha una possibilità maggiore di sopravvivere alle censura.

Questo passaggio è solo temporaneo: non appena possibile passeremo a un TLD decentralizzato. Non abbiamo paura di perdere reputazione: questo cambiamento rientra nel nostro credo.

La legge non è uguale per tutti, anche sul web

Servizi come Spotify, Netflix o Amazon trovano il paese europeo con la tassazione più bassa e poi offrono il loro servizio immateriale sbattendosene delle leggi di ogni singola giurisdizione. Con una grande immunità e la loro abilità ad evadere qualsiasi tassa che noi invece paghiamo, sono poi in grado di perseguire legalmente chiunque si opponga alla loro dominanza. Spotify, ad esempio non paga un centesimo di tasse in Italia ma se un webmaster prova a scrivere un articolo su come avere Spotify premium gratis.. potrebbero essere grossi problemi.

La nostra visione si concilia con un sistema globale di comunicazione aperto, libero e trasparente. Un protocollo che garantisce a tutti la possibilità di esprimersi senza distinzione, immune alla censura.

Quindi.. perchè Techboom è ora .net?

Il .net aumenta la privacy dei nostri autori e dei nostri lettori. E più difficile un attacco “man in the middle” dove un’autorità può intercettare il traffico. Potremo da oggi permetterci più libertà nell’esprimere la nostra opinione sapendo che sarà molto più difficile essere silenziati.

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