Nel terzo trimestre del 2026 sono stati spediti nel mondo 254,7 milioni di smartphone, il 20% in meno di un anno fa: è il peggior terzo trimestre dal 2013, secondo i dati della società di analisi Omdia riportati da GSMArena il 30 ottobre. Samsung e Apple reggono, le marche cinesi no: Xiaomi perde il 29%, vivo il 33%, OPPO il 39%. La causa è una sola, il rincaro delle memorie, che sta facendo salire i prezzi dei telefoni e spinge i produttori a vendere meno modelli economici.
I numeri marca per marca
| Marca | Spedizioni Q3 2026 | Rispetto al Q3 2025 | Quota di mercato |
|---|---|---|---|
| Samsung | 57,8 milioni | -5% | 23% |
| Apple | 56,5 milioni | stabile | 22% |
| Xiaomi | 30,7 milioni | -29% | 12% |
| OPPO | 23,4 milioni | -39% | 9% |
| vivo | 19,3 milioni | -33% | 8% |
| Totale mercato | 254,7 milioni | -20% |
Omdia aveva anticipato il quadro il 15 ottobre con una stima preliminare: il calo si è allargato dal -6% del secondo trimestre al -20% del terzo, e Samsung e Apple insieme hanno guadagnato 8 punti di quota in un anno (oggi valgono il 45% del mercato). Il mercato, scrive Omdia, si sta polarizzando: le due grandi crescono in quota anche vendendo meno telefoni, tutte le altre arretrano. Per l’intero 2026 la società prevede un -12% e un altro calo, più lento, nel 2027.
Per avere un termine di paragone: nel 2020, in piena pandemia, avevamo raccontato un mercato degli smartphone sceso dell’11%, e nel 2021 Xiaomi superava Apple in Europa. Oggi il calo è quasi il doppio e Xiaomi è la marca che perde di più tra le grandi.
Perché le memorie fanno sparire i telefoni economici
RAM e memoria flash costano sempre di più perché la produzione va ai data center per l’intelligenza artificiale: ne abbiamo parlato con Sam Altman che vorrebbe spostare la RAM dai PC ai data center e con la corsa alla DRAM 4F² tra Micron, Samsung, SK hynix e CXMT. Con i chip di memoria più cari, secondo Omdia i produttori hanno meno margine per fare prezzi bassi e reagiscono in tre modi: riducono il listino (meno modelli in catalogo), cambiano i tagli di RAM e memoria e concentrano le spedizioni sui prodotti e sui mercati che rendono di più.
Il risultato è che spariscono per primi i telefoni da 100-200 euro, dove il margine è minimo. Ed è proprio la fascia in cui Xiaomi, OPPO e vivo vendono la maggior parte dei loro volumi, in Cina, India e Sud-est asiatico: per questo i loro numeri crollano mentre Apple, che vende solo nella fascia alta, resta ferma. Lo si vede anche dai lanci recenti: il Xiaomi 18 Pro arriva in Europa con prezzi più alti e persino il Redmi K100, il “flagship killer” della serie, costa di più del modello che sostituisce.
Cosa cambia per chi deve comprare un telefono
- I prezzi salgono, non scendono: aspettare il modello dell’anno prossimo non conviene come una volta, perché la causa (il costo delle memorie) non si risolve prima del 2027.
- Meno scelta nella fascia bassa: i tagli da 128 GB e i modelli entry level si trovano meno; le marche spingono le versioni con più memoria, che costano di più.
- Le offerte contano di più: con i listini in salita, gli sconti degli eventi di novembre (11.11 e Black Friday) sono il momento migliore per comprare, soprattutto per i telefoni Xiaomi, OPPO e vivo, che hanno più bisogno di smaltire magazzino.
- L’usato e il ricondizionato tornano interessanti: un telefono del 2025 oggi vale più di quanto valesse un modello di un anno prima nel 2024.
Fonte: GSMArena, dati Omdia del 30 ottobre 2026; stima preliminare Omdia del 15 ottobre riportata da Android Headlines e iFeng Tech.



