La società a capo di Gearbest ha attivato le procedure per avviare la sua fase finale: il fallimento. La notizia è trapelata il 9 giugno 2021 sul portale cinese East Money. Non è ancora chiaro se Gearbest continuerà con le operazioni di ecommerce, se verrà ceduto o se il sito verrà disattivato.

Gearbest è uno dei tanti siti che appartengono a una holding chiamata Globalegrow (successivamente acquisita da Global Top).

Per molti questa notizia potrebbe non sembrare strana, sono ormai anni che Gearbest non è più in grado di offrire i prezzi che lo hanno reso famoso tra il 2015-2017. Il lento declino è inoltre stato confermato dallo stock di Global Top che negli hanno è lentamente andato verso zero.

Stock di global top, fonte: marketwatch

Il canale wechat ufficiale dell’azienda è ormai nel più totale silenzio da fine 2020, silenzio quantomeno non accompagnato da ulteriori scandali causati da questa azienda. Nel 2016 Globalegrow aveva commesso il suo più grande scandalo, utilizzando foto di influencers come ads per promuovere i propri prodotti. Questa azienda ha inoltre per anni utilizzato trucchi doganali per importare in europa senza pagare un centesimo di iva.

Traffico in milioni di utenti su gearbest.com (fonte: ahrefs)

Il lento declino di Gearbest è inoltre confermato dalle metriche sul numero di utenti che hanno visitato il sito gearbest.com. Nel periodo di successo, Gearbest contava milioni di visitatori mensili; oggi fatica a superare un milione di visitatori in un singolo mese.

Questa notizia inoltre arriva a un paio di mesi da un grosso cambiamento nel funzionamento delle dogane europee: presto tutti i pacchi in arrivo da fuori Europa saranno soggetti a dogana – questo sarà valido anche per i pacchi di valore inferiore ai 22€.

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